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Octopus vulgaris
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Il mwcqpolpo comune (mwcgmwcwOctopus vulgaris mwdaCuvier, 1797), commercialmente conosciuto come mwdqpolpo di scogliocite-ref-2[2], è un mwegmollusco mwewcefalopode della famiglia mwfaOctopodidae.
Contents
• Pesca
• Cucina
• Note
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Etimologia
Il termine mwgapolpo ha origine dal mwgqlatino mwggpōlypus, da una forma mwgwgreca mwhadorica πώλυπους (mwhqpṓlypous) o πωλύπους (mwhgpōlýpous),cite-ref-3[3] in mwiwattico πολύπους (mwjapolýpous), probabilmente da πολύς (mwjqpolýs), "molto" e πούς, (mwjgpóus), "piede", quindi "dai molti piedi".cite-ref-4[4]
Spesso, erroneamente, ci si riferisce al polpo utilizzando la parola mwnqpolipo ma l'unico nome zoologicamente corretto è mwngpolpo in quanto i mwnwpolipi sono invece gli animali bentonici sessili appartenenti al mwoaphylum degli mwoqcnidari, come i mwogcoralli, le mwowgorgonie e gli mwpaanemoni di mare.cite-ref-t-polipo-6-0[6]
Distribuzione e habitat
È un mwrwmollusco mwsacefalopode molto diffuso nei bassi fondali, non oltre i mwsq200 m. Preferisce i substrati aspri e rocciosi, perché ricchi di nascondigli, fessure e piccole caverne in cui nascondersi: l'assenza di mwsgendo- ed mwswesoscheletro gli permette di muoversi agilmente, di prendere qualsiasi forma e di passare attraverso cunicoli molto stretti. Presente in tutti i mari e gli oceani, è molto diffuso anche nel mwtaMar Mediterraneo. Nel Mediterraneo viene pescato principalmente in due diversi periodi dell'anno: da mwtqsettembre a mwtgdicembre (in buone quantità ma ancora di piccola taglia) e da mwtwmaggio a mwualuglio (periodo nel quale è di taglia più grossa).
Descrizione
Il polpo possiede 3 mwvwcuori: due sono in corrispondenza delle branchie e pompano sangue ossigenato al terzo sistemico, che lo distribuisce all'organismo. Ha la capacità di cambiare mwwacolore molto velocemente e con grande precisione nel dettaglio, che sfrutta sia per mutare affinché non sia visto dai predatori, sia per comunicare con i suoi simili. Caratteristica principale è la presenza di una doppia fila di mwwqventose su ognuna delle otto braccia, il che lo distingue dal mwwgmoscardino, che ha una sola fila di ventose. Al centro delle otto braccia, sulla parte inferiore dell'animale, si trova la mwwwbocca, che termina con un mwxabecco corneo utilizzato per rompere gusci di mwxqconchiglie e il mwxgcarapace dei mwxwcrostacei dei quali si nutre. Il manto è lungo mwya8-25 cmcite-ref-7[7], le braccia invece sono lunghe in media mwzq40-100 cm, il peso varia da mwzg500 g fino a mwzw7-8 kg negli esemplari più grandi. In genere i maschi sono più grandi delle femmine. Lmwaa'mwaqOctopus vulgaris vive mediamente un anno, al massimo un anno e mezzo. Altre specie simili, come la piovra gigante del Pacifico (mwagmwawEnteroctopus dofleinii), hanno aspettativa di vita maggiore, sopravvivendo anche 5-6 anni.
Può spostarsi rapidamente espellendo con forza l'acqua attraverso un mwbqsifone, che viene utilizzato anche per l'emissione dell'mwbginchiostro nero usato in funzione difensiva per confondere possibili mwbwpredatori. Il nero assolve alla duplice funzione di creare una barriera visiva tra sé e il predatore e a confondere l'olfatto di quest'ultimo, essendo ricco di ormoni.
Riproduzione
Per attrarre le femmine, i polpi effettuano un mwdgrituale di mwdwcorteggiamento. Liberano mweasperma in pacchetti seminali, detti mweqspermatofore. Per trasferirli alla mwegcavità palleale della femmina durante la mwewcopula, utilizzano un braccio modificato chiamato braccio ectocotilo.
Dopo che la femmina del polpo ha deposto le mwgquova (in numero che varia da mwgg50000 fino a 400000) le difende da possibili predatori fino alla schiusa, per 1-2 mesi. Il polpo femmina non si nutre durante la cova, perdendo una gran parte del suo peso, e muore dopo la schiusa. Le paralarve che escono dalle uova attraversano prima una fase mwgwplanctonica, per poi subire metamorfosi, diventare mwhabentonici ed essere in tutto e per tutto simili ad adulti in miniatura.
Specie affini
Il polpo è talvolta confuso con la polpessa (mwhwmwiaCallistoctopus macropus), un cefalopode dalle abitudini notturne, caratterizzato da una livrea rossiccia e punteggiata di bianco, meno robusto e con braccia più lunghe del polpo, che talvolta gli permettono di predare anche il polpo stesso.
Comportamento
È considerato uno degli mwjainvertebrati più intelligenti; è stato, per esempio, dimostrato che il polpo comune ha la capacità di apprendere se sottoposto a test di apprendimento per associazione e osservando gli altri della sua mwjqspecie, capacità che in precedenza era stata dimostrata solo in alcuni mwjgmammiferi. Quest'ultima evidenza è alquanto sorprendente, poiché, essendo il polpo un animale fortemente solitario, sembrerebbe inspiegabile un comportamento simile, tipico di animali con rapporti sociali.
Quando viene pescato, è in grado di riguadagnare la libertà uscendo attraverso i boccaporti delle navi. Sottoposto a test durante i quali gli è stata somministrata una preda rinchiusa in un mwlqbarattolo, il polpo ha dimostrato di essere in grado di aprire il barattolo per raggiungere il cibo.
A volte si nasconde sotto gli anfratti rocciosi del fondo marino. In altri casi vive in tane preparate con pietre e conchiglie disposte in circolo, a difesa dell'imboccatura.
Nonostante i polpi siano tra gli invertebrati più intelligenti, non sono stati condotti molti studi con loro nel campo del dolore. Secondo una nuova ricerca, i polpi provano sentimenti negativi allo stesso modo dei mammiferi.cite-ref-8[8]
Sequenziamento del genoma
Nel 2015, due gruppi di ricerca, all'mwngUniversità di Chicago e all'mwnwUniversità della California - Berkeley, hanno compiuto il sequenziamento del genoma del polpo e di vari mwoatrascrittomi, operazione che ne ha rivelato le notevoli peculiaritàcite-ref-9[9]cite-ref-ls-10-0[10]. Si tratta, infatti, di un genoma più ampio di quello umano e con un numero superiore di geni codificanti (circa mwqq33000, contro i mwqg25000 del mwqwgenoma umano). La vastità del genoma è dovuta, in massima parte, all'espansione di due famiglie di geni, le protocaderine e i fattori di trascrizione mwraC2H2.
I geni codificanti per le protocaderine sono presenti in misura doppia rispetto ai mammiferi: trattandosi di proteine implicate nello mwrgsviluppo neurale, l'espansione della famiglia dei relativi geni codificanti dà conto dell'ampiezza della loro mwrwrete neurale che, oltre a costituire il mwsasistema nervoso più sviluppato tra gli invertebrati, contiene sei volte il numero di neuroni del mwsqtopo. Due terzi dei neuroni del polpo, peraltro, sono direttamente collegati agli organi di movimento (al punto che le braccia del polpo possono svolgere funzioni cognitive perfino da recise, ad esempio sono ancora in grado di riconoscere ed identificare il resto del corpo una volta tagliatecite-ref-11[11]).
Altra particolarità è stata evidenziata con l'individuazione di un gruppo di proteine coinvolte nello spiccato mwtwmimetismo del cefalopode, le reflectine, in grado di alterare le modalità di mwuariflessione ottica della luce che incide sul corpo del polpo.
Lo studio del genoma ha permesso la scoperta di un meccanismo che consente alle cellule di cambiare in modo rapido le funzioni di proteine già codificate, intervenendo con modifiche sulle stesse. Gli scienziati ipotizzano che questo meccanismo abbia a che vedere con le eccezionali attitudini all'apprendimento esibite da questi cefalopodi.
Pesca
Il polpo è un mollusco molto ambito nella pesca di professione, con tecniche a mwvastrascico o mwvqreti da posta, ma anche mwvgsportiva; le tecniche di pesca tradizionali consistono nell'utilizzo di un'mwvwesca chiamata polpara che talvolta viene utilizzata insieme a granchi e pesci.A volte il polpo fresco viene preparato con la tecnica prima dello "sbattimento" poi dell'arricciatura direttamente sugli scogli o in macchine apposite che ne consentono la degustazione a crudo. Il polpo arricciato si presenta con le braccia a forma di “boccoli”, le ventose dilatate ed ha una caratteristica consistenza "croccante".
Cucina
Per le sue carni gustose è utilizzato nelle cucine di molti paesi; ad esempio in mwyaPortogallo viene preparata una ricetta tipica dal nome mwyqpolpo alla frantoiana. Viene consumato principalmente bollito e successivamente condito in molteplici modi, ma anche arrostito, fritto e in tegame.
Nella cultura di massa
Il polpo comune ha probabilmente dato vita alla figura del leggendario mwzaKraken, che, secondo la mwzqmitologia norrena, era un gigantesco polpo (o mwzgcalamaro, secondo altri) che affondava le navi di passaggio.
Per similitudine si designa come mw0apiovra la "persona avida e priva di scrupoli, che vive sfruttando egoisticamente e spietatamente un’altra o altre persone, fino a distruggerne le risorse e le energie, e a provocarne talvolta la rovina"cite-ref-t-piovra-5-1[5]; con "allusione non solo alle lunghe e forti braccia del mollusco (erroneamente chiamate mw1qtentacoli) ma anche alla sua vita abissale (...) è oggi una metafora corrente con cui è indicata soprattutto la mw1gmafia, per influenza del titolo (mw1wmw2aLa piovra) della omonima serie televisiva"cite-ref-12[12].
mw3gSquiddi Tentacolo, uno dei personaggi principali del cartone animato mw3wSpongebob della mw4aNickelodeon, è un polpo antropomorfo.
Hank del film mw4gAlla ricerca di Dory della Pixar è un polpo.
Diversi personaggi all'interno della serie videoludica mw5aSplatoon sono una versione antropomorfa di polpi.
Note
cite-note-iucn-11. mw6w(mw7amw7qEN) L. Allcock, J. Headlam, G. Allen, mw7gmw7wOctopus vulgaris, su mw8amw8qIUCN Red List of Threatened Species, Versione 2020.2, mw8gIUCN, 2020.
cite-note-22. ↑ mw9gmw9wmw-aDecreto Ministeriale n° 175216 del 16 aprile 2025 - Modalità di attribuzione delle denominazioni in lingua italiana delle specie ittiche di interesse commerciale, su mw-qmasaf.gov.it. mw-gURL consultato il 15 marzo 2026.
cite-note-33. ↑ mw-gmw-wAlfred Ernout, mwaqaAntoine Meillet, mwaqeDictionnaire étimologique de la langue latine, 4ªmwaqi ed., Paris, Klincksieck, 1979 mwaqm[1932], p.mwaqq 520.
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cite-note-ls-1010. ↑ mwaukmwauomwausLo straordinario genoma del polpo, in mwauwmwau0Le Scienze, 13 agosto 2015. mwau4URL consultato il 23 agosto 2015.
cite-note-1212. ↑ Nel gergo degli inquirenti, l'utilizzo della metonimia va retrodatato di almeno 13 anni rispetto al film del regista mwav8Damiano Damiani, mandato in onda nel marzo 1984: si parlava già di "piovra della mafia" a pagina 23 di un mwawamwaweprocesso verbale di denunzia del 6 giugno 1971 (declassificato dalla mwawiCommissione parlamentare antimafia il 4 marzo 2020).
Bibliografia
• mwawyEgidio Trainito, Atlante di flora e fauna del Mediterraneo, Milano, Il Castello, 2005, ISBN 88-8039-395-2.
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Collegamenti esterni
• citerefbritannica-com(EN) common octopus, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefgbif(EN) Octopus vulgaris, su gbif.org, Global Biodiversity Information Facility.
• citerefiucn(EN, JA, FR, ES) Octopus vulgaris, su Lista rossa IUCN.
• citerefworms(EN) Octopus vulgaris, su WoRMS.
• (EN) ITIS Standard Report Page: Octopus vulgaris, in Integrated Taxonomic Information System. URL consultato il 30/04/2011.
• (EN) Catalogue of Life: Octopus vulgaris, su catalogueoflife.org, 2012. URL consultato il 6 dicembre 2012.
• AnimalDiversity, su animaldiversity.ummz.umich.edu.
• Federcoopesca, su federcoopesca.it. URL consultato il 29 agosto 2007 (archiviato dall'url originale il 12 settembre 2007).
• MareNostrum.org.
• MondoMarino.net.